
Catania, martedì 25 novembre – Camera di Commercio del Sud Est Sicilia – La logistica non è solo una questione tecnicaÈ un fattore industriale, una leva competitiva, un’infrastruttura invisibile che tiene in piedi il sistema economico del PaeseÈ da questa prospettiva che si è mossa la partecipazione del CavLavGiovanni Arena – Presidente di Gruppo VéGé e Amministratore Delegato del Gruppo Arena – al Forum delle Economie UniCredit, svoltosi martedì 25 novembre a Catania, presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
Un confronto ad alto livello che ha acceso i riflettori sulla filiera della logistica e dei trasporti, tra fragilità strutturali e nuovi scenari competitivi globali, tra opportunità di investimento e urgenza di una visione sistemica per il rilancio dell’isola.
Ad aprire i lavori sono stati Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, Antonino Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, e Marco Causarano, Presidente Piccola Industria Confindustria Catania, che hanno delineato un contesto in rapidissima trasformazione: crescita delle imprese, investimenti sulle infrastrutture portuali, ma anche carenze storiche sul piano ferroviario e viario e la necessità di rendere strutturali i risultati generati dal PNRR.

Giovanni Arena: “La GDO è un’infrastruttura essenziale del PaeseMa senza logistica non c’è competitività”
Nel corso della tavola rotonda moderata dal prof. Marco Romano, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Catania, Giovanni Arena ha portato lo sguardo della grande distribuzione su uno dei nodi più profondi dello sviluppo industriale italiano: il gap logistico rispetto alle grandi economie europee.
«La GDO è una delle infrastrutture invisibili ma essenziali del Paese – ha spiegato Arena – garantisce accesso al cibo, stabilità dei prezzi, presidio dei territori, lavoroMa se guardiamo alla competizione europea, dobbiamo essere onesti: il nostro punto di debolezza strutturale resta la logistica».
Arena ha messo a confronto i modelli di Francia e Germania, fondati su reti intermodali, piattaforme integrate e infrastrutture performanti, con una realtà italiana ancora frammentata, segnata da differenze territoriali marcate e da un Mezzogiorno che continua a pagare un evidente gap infrastrutturale.

«Abbiamo eccellenze straordinarie nelle filiere agroalimentari – ha sottolineato – ma manca un sistema logistico all’altezza di queste eccellenzeSenza infrastrutture moderne, intermodalità efficiente e digitalizzazione integrata, perdiamo competitività prima ancora di giocare la partita sui mercati».
La conclusione è insieme netta e visionaria:
«L’Italia ha già i migliori prodottiOra deve costruire le migliori connessioni».
Oltre la struttura, la cultura: “Crescere insieme è la vera sfida”
Il secondo intervento di Arena ha aperto a una riflessione ancora più profonda: quella sulla dimensione culturale della competitività.
«Dimensione, investimenti e internazionalizzazione sono fattori essenziali – ha spiegato – ma non spiegano tuttoAccanto ai numeri c’è una variabile decisiva: la capacità di fare sistema».
Secondo Arena, la competitività non si costruisce solo attraverso operazioni finanziarie o piani industriali, ma attraverso una maturità nuova delle relazioni economiche tra imprese, territori e filiere produttive.
La grande distribuzione può giocare un ruolo chiave in questo processo:
come ponte tra produzione e consumo,
come acceleratore per l’innovazione delle PMI,
come moltiplicatore di valore per i territori.
«La vera sfida non è soltanto crescere in dimensione, ma crescere nella capacità di collaborareÈ nella forza delle relazioni che si costruisce il futuro industriale del Paese».

Un tavolo che guarda lontano
Al confronto hanno partecipato anche Lorena Nicosia (co-owner DN Logistica), Nico Torrisi (Amministratore Delegato SAC), Riccardo Lentini (Direzione Infrastrutture e Pianificazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale), Salvatore Gangi (Presidente Sezione Trasporti e Concessionarie Confindustria Catania), Mauro Nicosia (Presidente Confetra Sicilia) e Giuliano La Barbera (CEO e Founder Full Truck), offrendo un quadro completo tra infrastrutture, trasporto aereo e portuale, innovazione tecnologica e nuova imprenditoria digitale.
Il messaggio emerso è chiaro: la Sicilia può essere piattaforma strategica del Mediterraneo, ma serve un salto di qualità sul piano delle connessioni materiali e immateriali.
E in questo scenario, la voce di Arena ha risuonato come un invito concreto all’azione:
meno lamentazioni, più visione;
meno frammentazione, più sistema;
meno ritardi, più coraggio.
Perché la logistica non è un ingranaggio tecnico.
È una leva di futuro.

